La grave Psicopatologia Materna

15 giugno 2017

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Il 15 giugno 2017 si è svolto a Milano il 1° Convegno Internazionale della Società Marcé Italiana per la Salute Mentale Perinatale avente come titolo “Neonaticidio e figlicidio materno: un approccio multidisciplinare, seguito il giorno 16 giugno dal Workshop "La grave psicopatologia materna” condotto dalla Prof.ssa Margaret Spinelli e dalla Dottoressa Alessandra Bramante.

L’evento ha visto la partecipazione di Psicologi, Psicoterapeuti e Psichiatri provenienti da tutta l'Italia che lavorano in realtà diverse, ma tutti nel campo dell’assistenza alla maternità/genitorialità.

Il convegno ha visto l'alternarsi di diversi relatori con professionalità differenti, che hanno dato una loro chiave di lettura all'evento neonaticidio e infanticidio. Partendo dalla Lettura Magistrale della Prof.ssa Margaret Spinelli docente di Psichiatria presso la Columbia University (USA), uno dei massimi esperti mondiali di neonaticidio e infanticidio, siamo stati guidati nell'esplorazione delle sfaccettature di un argomento quanto mai dibattuto e controverso per come viene presentato dai mass-media all'opinione pubblica.

I diversi relatori (psichiatri, psicologi, avvocati, biologi del RIS di Parma e medici legali) hanno saputo affrontare e presentare in maniera esaustiva i diversi risvolti di questo fenomeno mettendo in rilievo gli aspetti clinici, legali, scientifici criminologici e di tutela minorile che caratterizzano tali eventi, che poi fanno tanto scalpore nella cronaca.

Il quadro che ne è risultato è quello di un evento assai raro, caratterizzato dalla presenza di una grave psicopatologia materna che spesso viene sottovalutata nei suoi elementi predittori sia dai curanti, ma anche dai famigliari. Molto si è parlato del disturbo psicotico che caratterizza queste madri e del disturbo bipolare poco riconosciuto e diagnosticato. I relatori hanno evidenziato come certe situazioni di soppressione del neonato che avvengono nell'immediato dopo parto sono legate al diniego della gravidanza e alla poca attenzione per la donna da parte di chi la circonda. Accanto a ciò è emerso come nell'infanticidio allo scompenso psicotico postparto si arriva spesso gradualmente nel corso di giorni o settimane successive alla nascita del figlio in cui fattori precipitanti contribuiscono alla rottura psicotica. Più relatori hanno insistito sull'importanza della deprivazione di sonno come fattore importantissimo di rischio per l'infanticidio, tanto da dare indicazioni specifiche rispetto a questo aspetto qualora la donna mostri una marcata sofferenza depressiva o abbia in anamnesi personale e/o familiare la presenza di disturbi psichiatrici. I segnali che ci aiutano a prevenire queste situazioni - così come riferito dai relatori - sono presenti e possono essere colti da chi circonda la donna.

Dagli interventi dei relatori è emerso chiaramente che neonaticidio ed infanticidio potrebbero essere evitati attraverso una maggiore formazione degli operatori all'individuazione dei casi a rischio di psicosi postpartum (di questo disturbo si tratta e non di depressione postpartum). Oltre alla formazione è emersa inoltre la necessità di mettere in atto dei programmi di screening che già partano dalla gravidanza per individuare precocemente chi è a rischio di psicopatologia postnatale, al fine di monitorare ed eventualmente offrire l'aiuto più pertinente a ciascuna situazione. L'immagine che i relatori hanno trasmesso di queste donne è stata quella di madri che sopprimono il loro bambino in preda a deliri e allucinazioni, con l'idea spesso di salvarlo da ulteriori sofferenze. Sono spesso donne "sole", talvolta circondate da mariti, parenti e amici anche amorevoli, ma che non riescono a cogliere la gravità della situazione che frequentemente la donna stessa nasconde in preda a deliri persecutori.

La testimonianza dei diversi professionisti che lavorano ed hanno lavorato con queste donne ha restituito ai professionisti presenti al Convegno un'immagine di profonda sofferenza ed umanità, facendo capire che i mostri spesso li costruiamo noi con le nostre morbose curiosità che alimentano la macchina della notizia a tutti i costi. Dr.ssa Rosa Maria Quatraro Membro del Consiglio Direttivo Società Marcé Italiana per la Salute Mentale Perinatale

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